La settimana scorsa ci ha lasciato un grande artista, Michael Jackson. Un personaggio controverso, che ha alternato una vita privata sregolata ad una carriera straordinaria. Lo voglio ricordare con uno dei suoi più grandi brani, Smooth Criminal:
venerdì 17 luglio 2009
giovedì 16 luglio 2009
Salviamo l'ospedale di Teano
Ciao gente. Per qualche giorno sostituisco Carmela visto che è impegnata col lavoro. Mi chiamo Andrea e gestisco questo blog http://diegogarciablog.blogspot.com
Oggi vi parlerò di una cosa molto interessante che ho pubblicato anche dalle mie parti. Riguarda l'ospedale di Teano (CE).

All'ospedale di Teano alcuni reparti fondamentali (come quelli di rianimazione, medicina, pronto soccorso e radiologia) non garantiscono sicurezza ed efficienza.
Vi faccio qualche piccolo esempio per farvi capire ancora meglio la gravità della situazione teanese. Da qualche giorno il laboratorio di analisi non garantisce il servizio nei turni notturni e festivi. Inoltre, in caso di patologie cardiache, il più delle volte il cardiologo è presente solo in mattinata, ed il medico di turno deve aspettare che il prelievo di sangue raggiunga l'ospedale della vicina Sessa Aurunca. La stessa cosa avviene per le radiografie che devono essere mandate nel vicino ospedale di Sessa e poi rispedite indietro con i risultati. Tutto ciò è davvero molto grave.
Un’ospedale deve sempre garantire i servizi principali. Considerate anche che il territorio ha un bacino di utenza di 60.000 abitanti. Non pochi, insomma.
I cittadini teanesi e della nostra zona hanno inoltrato all’On. Antonio Bassolino una petizione pro-ospedale che trovate qui sotto:
TEANO (CE) AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA G.R.C. ON ANTONIO BASSOLINO VIA S,LUCIA 81 NAPOLI
OGGETTO : Petizione pro-Ospedale di Teano asl CE/1 Sig. presidente.
Questo territorio, bacino d’utenza di oltre 60.000 abitanti, i posti letto disponibili superano di poco lo zero ogni mille abitanti. Noi cittadini abbiamo sopportato enormi disagi per salvaguardare i nostri bisogni di salute,molto spesso prendendo come riferimento, durante il periodo della chiusura dell’ospedale di Teano, le strutture del basso Lazio e del Molise contribuendo nostro malgrado non poco ad aggravare il deficit sanitario della Campania. Il 24 giugno del 2004, con la parziale riapertura dell’ospedale di Teano, tutti hanno avuto l’impressione che i sacrifici patiti stavano per finire, fu uno spiraglio di luce che lasciava intravedere la fine dell’incubo. In quel giorno storico per l’ospedale, tutte le istituzioni, locali, provinciali, regionali e nazionali, con i loro rappresentanti non fecero mancare la loro presenza, promettendo ai cittadini che, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione, la struttura sarebbe stata riattivata completamente. La struttura rimessa a nuovo è stata consegnata all’ASL pronta per l’uso da oltre due anni, ciò nonostante gran parte di essa è restata completamente inutilizzata. I vertici dell’azienda sanitaria inoltre stanno mortificando sempre di più le potenzialità della struttura di Teano, l’inerzia della dirigenza sta mettendo in ginocchio le funzioni della struttura. Hanno chiuso e riaperto il Pronto Soccorso senza che nulla è cambiato, l’assistenza in emergenza non era assicurata prima, non è assicurata adesso. Signor presidente, con la seguente petizione popolare chiediamo a Lei e a tutte le altre istituzioni preposte di salvare l’ospedale di Teano, mettendolo in condizioni di svolgere le funzioni previste dalla legge regionale n.16/08 in maniera tale da essere un punto di riferimento sicuro in qualsiasi momento della giornata per i cittadini dell’intero comprensorio.
I Cittadini del comprensorio
Fonte: www.caserta24ore.it
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Informazioni
venerdì 12 giugno 2009
Le erbe aromatiche di Monte Maggiore
Dai contadini e montanari si apprende che alcune erbe aromatiche, come l'origano e il timo, molto ricercate, sono quasi del tutto scomparse, a causa di comportamenti non conformi alle regole di un buon raccoglitore (es: strappare, invece di tagliare la piantina) ed inoltre per i continui incendi dolosi. Vengono presentate due erbe, che nelle camminate effettuate da noi escursionisti della S.PE.M., sono facilmente individuate e perchè sono tra le più usate, in particolare la "menta piperita" a Treglia (ove passa per "pimpinella"), per donare gusto e profumo ai formaggi, e il "finocchietto selvatico" per aromatizzare soprattutto le salsicce fatte in casa.
- Habitat: Zona montuosa che va da Rocchetta e Croce fino a Villa S. Croce.
- Fioritura: Maggio - Giugno.
Menta piperita
- Habitat: Zona montuosa che va da Rocchetta e Croce fino a Villa S. Croce.- Fioritura: Maggio - Giugno.
- Tempo balsamico per la raccolta: Giugno.
- Parti usate: Tutta la piantina ad esclusione delle radici.
- Essiccazione: Foglie e fiori vanno stesi in strati sottili su graticci appositamente predisposti in locali ombrosi e ventilati, quindi vanno girati più volte nel corso del processo, perchè l'essiccazione avvenga in modo uniforme e per evitare fermentazioni. Dopo circa 20 gg. è sufficiente tritare la menta con un setaccio oppure strappare, con le mani, le foglioline e i fiori. I contenitori più idonei alla conservazione sono i vasetti in terracotta oppure in piccoli barattoli di vetro, conservati al buio. Si consiglia di rinnovare ogni anno il prodotto essiccato in quanto con l'invecchiamento scemano le proprietà aromatiche.
- Proprietà: Ha proprietà digestive e leggermente antisettiche, viene usato per combattere asma, nausea e fenomeni di meteorismi e allergia. Maggiormente è utilizzato per aromatizzare formaggi.
- Preparazione tisana di menta piperita:
Si mette a bollire dell'acqua in una pentolina, per non più di un minuto, si travasa in una tazza, si aggiunge un cucchiaio di menta ben essiccata, si lascia così per circa 10 minuti, dopo di che si filtra attraverso tela o cotone e si zucchera a piacere. E' consigliata una tazza al giorno.
Finocchietto selvatico
- Fioritura: Agosto.
- Tempo balsamico per la raccolta: inizio e fine ottobre (le indicazioni si riferiscono al finocchietto di M.Maggiore, perchè il clima e l'altitudine possono anticipare o posticipare i tempi di raccolta).
- Parti usate: Tutta la pianta ha aroma intenso, ma nei nostri paesini vengono utilizzati solo i semi essiccati.
- Essiccazione: I rametti con i semi vanno stesi su graticci ed esposti al sole, a sera i graticci vanno trasferiti in locali chiusi e asciutti. Dopo circa 20 gg. è sufficiente passare in un setaccio i rametti essiccati, per raccogliere solo i semi che vanno conservati in piccoli barattoli di vetro al buio
- Proprietà: Presenta un olio essenziale che facilita la digestione, inoltre aiuta a combattere meteorismi e nausea.
- In cucina: Indispensabile per brodi di pesce e pesci lessi, carni e sughi, pani e focacce, nonché dolci e liquori caserecci. I germogli verdi insaporiscono le insalate. Maggiormente è utilizzato per insaporire le salsicce.
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Curiosità
giovedì 11 giugno 2009
Sensualità a scuola!
E oggi parliamo di una nuova cosa che in questo blog non è mai stata protagonista.
Sicuramente non avete capito un accidente di quello che sto dicendo. Ragazzi, apriamo la rubrica: Storie. La inauguriamo con un racconto che di sicuro vi farà un po ridere ma più che altro è una presa in giro nei confronti di alcuni insegnanti del Liceo Artistico, considerati un po matti. Il personaggio principale è una professoressa di italiano, la più idiota della nostra scuola: Angela Mancini.
Bene, chi conosce colei capirà al volo la trama di questa storia, ideata da me, Sabrina e Michela. Dovrei raccontarvi un po una giornata tipo, insieme a questi esemplari, il fatto è che su ogni minimo particolare c'è sempre da parlare e quindi impiego un po di tempo per descrivervi "come si apre" la porta dell'aula appena si mette piede al Liceo.
In effetti quella scuola non è poi così male. C'è chi dice che è un tendone da circo, e per noi partecipanti i biglietti sono gratuiti. (La pensata non è male!!) Ma tutto sommato è un ambiente abbastanza accogliente, bisogna solo farci bene l'abitudine. Beh... si sa come sono gli artisti... trasandati, simpatici, allegri e tristi... insomma che si riconoscono nella mischia, ma alt! Non sono persone che fanno del male come molti credono. In effetti sono molto meglio loro che i professori che ci insegnano, e se vi dico così evidentemente avrò anche le mie sacrosante ragioni. E adesso spiegherò anche il perché. E' possibile entrare di prima mattina in un'aula dove si presenta la prof. di italiano che dice:
- "Buongiorno ragazzi, ma oggi è 13?
Noi:
- Si professoressa.
Lei:
- Bene allora oggi comincia il nervosismo prima del ciclo.
Ma questo è un dialogo banale, perché se veniste a conoscenza di quello che dice, secondo me avreste paura di presentarvi alla lezione. Lezione poi, non apriamo un libro dalla fine del secondo anno. Poi all'ora successiva si presenta un tale altro 3 metri, che dovrebbe essere il prof. di filosofia; si può chiamare imitatore o idiota anche lui che con un'altra frase fa capire la sua "dementaggine":
- La Venere di Botticelli è una bella gnocca che nasce da una conchiglia.
E queste sono due delle tante "macchiette". Adesso credo sia arrivato il momento di cominciare il racconto.
Sicuramente non avete capito un accidente di quello che sto dicendo. Ragazzi, apriamo la rubrica: Storie. La inauguriamo con un racconto che di sicuro vi farà un po ridere ma più che altro è una presa in giro nei confronti di alcuni insegnanti del Liceo Artistico, considerati un po matti. Il personaggio principale è una professoressa di italiano, la più idiota della nostra scuola: Angela Mancini.
Bene, chi conosce colei capirà al volo la trama di questa storia, ideata da me, Sabrina e Michela. Dovrei raccontarvi un po una giornata tipo, insieme a questi esemplari, il fatto è che su ogni minimo particolare c'è sempre da parlare e quindi impiego un po di tempo per descrivervi "come si apre" la porta dell'aula appena si mette piede al Liceo.
In effetti quella scuola non è poi così male. C'è chi dice che è un tendone da circo, e per noi partecipanti i biglietti sono gratuiti. (La pensata non è male!!) Ma tutto sommato è un ambiente abbastanza accogliente, bisogna solo farci bene l'abitudine. Beh... si sa come sono gli artisti... trasandati, simpatici, allegri e tristi... insomma che si riconoscono nella mischia, ma alt! Non sono persone che fanno del male come molti credono. In effetti sono molto meglio loro che i professori che ci insegnano, e se vi dico così evidentemente avrò anche le mie sacrosante ragioni. E adesso spiegherò anche il perché. E' possibile entrare di prima mattina in un'aula dove si presenta la prof. di italiano che dice:
- "Buongiorno ragazzi, ma oggi è 13?
Noi:
- Si professoressa.
Lei:
- Bene allora oggi comincia il nervosismo prima del ciclo.
Ma questo è un dialogo banale, perché se veniste a conoscenza di quello che dice, secondo me avreste paura di presentarvi alla lezione. Lezione poi, non apriamo un libro dalla fine del secondo anno. Poi all'ora successiva si presenta un tale altro 3 metri, che dovrebbe essere il prof. di filosofia; si può chiamare imitatore o idiota anche lui che con un'altra frase fa capire la sua "dementaggine":
- La Venere di Botticelli è una bella gnocca che nasce da una conchiglia.
E queste sono due delle tante "macchiette". Adesso credo sia arrivato il momento di cominciare il racconto.
Sensualità a scuola
1 Capitolo
Il racconto si svolge in un lussuoso manicomio adibito a scuola nel centro della più bella città della Ciociaria chiamata Cassino. Il nome della pseudo scuola deriva dal più famoso pazzo del mondo "Anton Giulio Pazzi" che a causa di una disgrazia, morì, lasciando in eredità questa struttura alla sua unica lontana parente, ovvero "sua Bassezza scolastica la Preside".
Ella era una persona dai mille complessi, perché poverina era nata molto bassa e tutti la prendevano in giro, infatti era alta un metro e una "vigosol" messa in orizzontale. Aveva un caschetto rosso sparaflescioso e due labbra rossissime e sottili, gli occhi di un colore mai visto prima, si avvicinava moltissimo al colore del ciliegio, con un paio di occhialetti a fondo di bottiglia di conserva di pomodoro e indossava un tauiller con motivi geometrici di difficile comprensione con scarpe risalenti all'ottocento. Sua Bassezza aveva un carattere molto irascibile e ogni tanto aveva degli attacchi d'intelligenza che seminavano terrore quando accadevano quelle rare volte. Purtroppo però le faceva concorrenza una sottospecie di donna la quale era affetta da atti di schizofrenia ma non d'intelligenza. Questa tizia si chiamava: "Sua eccellenza patatosa Mancini Porzia Angela Nanella" docente di Risatologia e Stronzologia al Liceo "A.G. Pazzi"; possedeva inoltre un palazzo seicentesco a Cassino e due genitori a Monteroduni.
1 Capitolo
Il racconto si svolge in un lussuoso manicomio adibito a scuola nel centro della più bella città della Ciociaria chiamata Cassino. Il nome della pseudo scuola deriva dal più famoso pazzo del mondo "Anton Giulio Pazzi" che a causa di una disgrazia, morì, lasciando in eredità questa struttura alla sua unica lontana parente, ovvero "sua Bassezza scolastica la Preside".
Ella era una persona dai mille complessi, perché poverina era nata molto bassa e tutti la prendevano in giro, infatti era alta un metro e una "vigosol" messa in orizzontale. Aveva un caschetto rosso sparaflescioso e due labbra rossissime e sottili, gli occhi di un colore mai visto prima, si avvicinava moltissimo al colore del ciliegio, con un paio di occhialetti a fondo di bottiglia di conserva di pomodoro e indossava un tauiller con motivi geometrici di difficile comprensione con scarpe risalenti all'ottocento. Sua Bassezza aveva un carattere molto irascibile e ogni tanto aveva degli attacchi d'intelligenza che seminavano terrore quando accadevano quelle rare volte. Purtroppo però le faceva concorrenza una sottospecie di donna la quale era affetta da atti di schizofrenia ma non d'intelligenza. Questa tizia si chiamava: "Sua eccellenza patatosa Mancini Porzia Angela Nanella" docente di Risatologia e Stronzologia al Liceo "A.G. Pazzi"; possedeva inoltre un palazzo seicentesco a Cassino e due genitori a Monteroduni.
E qui finisce il primo capitolo lasciadovi in attesa del secondo capitolo.
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Storie
lunedì 8 giugno 2009
E chi pensa a queste povere bestie?
C'è qualcosa che devo farvi vedere. Qualcosa che risulta praticamente indescrivibile agli occhi di chi lo vede. Tutto questo succede in un Paese supposto "civilizzato" e membro dell' Unione Europea: la Danimarca. Troppe poche persone sono a conoscenza di questa specie di avvenimento che avviene una volta all'anno. E' un massacro sanguinario dove dei giovani uomini partecipano uccidendo i delfini calderones, (un delfino super intelligente e socievole che si avvicina alla gente solo per curiosità) dimostrando a tutti che hanno ra
ggiunto
l'età adulta. 
ggiunto
l'età adulta. 
Ma è così che si diventa grandi?
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Attualità
E se provate ad ascoltare il rumore dell'acqua?
Cari amici, ieri attraversando i monti della Meta, al confine tra Lazio e Abruzzo, separati da un lungo fiume il cui fragore bussava alle mie spalle continuamente svegliando la mia ispirazione. Penso e penso. Forse il continuo fracasso dell'acqua dava vita a quello che da tempo c'è in me, ma che non riesco a buttare su un maledetto pezzo di carta. Ops... continuo a parlare con una scia di poetica rimasta ancora in me da ieri. Bene adesso leggete e ditemi se sono stata troppo contorta... non mi offendo qualsiasi sia la vostra opinione.
Fragore
Il rumore della tranquillità
rilassa la mia mente
e scioglie il mio cuore
in una violenta cascata
di luce.
Avvolgono questa dimora
parole senza senso,
che camminano a raffica
generando insensati vortici
di frasi nascoste nell'aria
dissolvendo sull'acqua
che scorre dall'interno
della mia anima
una luminosità assurda
accecando inutilmente
gli occhi della mia vita.
Fragore
Il rumore della tranquillità
rilassa la mia mente
e scioglie il mio cuore
in una violenta cascata
di luce.
Avvolgono questa dimora
parole senza senso,
che camminano a raffica
generando insensati vortici
di frasi nascoste nell'aria
dissolvendo sull'acqua
che scorre dall'interno
della mia anima
una luminosità assurda
accecando inutilmente
gli occhi della mia vita.
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Poesie
giovedì 4 giugno 2009
A Peppe...
Adesso vi lascio una poesia che alcuni di voi credo sapranno già. E' dedicata ad una persona che ha occupato un ruolo fondamentale nella vita di chi ha partecipato frequentemente alle escursioni effettuate dalla S.PE.M. Una persona sempre disponibile merita questo ed altro anche se non è più fra noi. A Peppe
Sembra strano.
Qualche tempo fa
eri li,
che ci aiutavi,
consigliavi.
Scalavamo le stesse
montagne
e le parole
facevano da gradini.
Ogni uscita autunnale
era una delle tante scuse,
per poterti infiltrare
nel magico mondo
dei funghi.
Quelli che magari
erano così grandi
che ti facevano da ombrello.
Solo qualche giorno fa
pensavo alla tua voglia
di vivere.
Vivere perchè la vita è bella.
Oggi invece penso
alle uniche cose
che lasciano di te
un prezioso racconto.
Dai nostri visi
scendono lacrime
che lasciano
uno stampo indelebile.
Il ricordo del tuo
volerci bene,
rimarrà come pagine di diario
chiuse per sempre
in un guscio di castagno.
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